Incertezza
Dubbiose avventure del podcast "Il Mondo Invisibile"
Una bellissima illustrazione di Marco Cazzato
Tra lo scorso sabato e oggi ho pubblicato nel podcast le interviste a due illustratori e creativi molto differenti: STEVEN GUARNACCIA e MARCO CAZZATO.
Ci stavo pensando, e sono piuttosto impressionato dalla grande differenza tra loro due come archetipi dello spirito creativo.
Steven è un personaggio incredibile, ha avuto una vita decisamente avventurosa, ha conosciuto grandissimi artisti, ha vissuto grandi esperienze, anche creative, lavorando per il New York Times e tanti altri nomi giganteschi nel mondo dell’editoria e della creatività. Ma soprattutto, Steven è l’espressione dell’artista estroverso: si veste in modo sgargiante, eccentrico, si fa notare, partecipa ad eventi qua e là per il mondo, è un uomo di relazione e proietta la sua personalità intorno a sé in modo inevitabile.
Marco ha una personalità totalmente diversa: mi racconta che spesso veste di nero, quando è in compagnia non interviene spesso, ma poi all’improvviso se ne viene fuori con una frase piena di senso, e non perché sia un disagiato, ma perché sceglie l’understatement, l’essenzialità, anche nel suo lavoro, in cui preferisce sempre di più il bianco e nero o comunque una palette asciutta, minima.
Steven mi ha raccontato un processo creativo che è tutto estroverso: prende spunto da quello che trova intorno a sé, quello che pesca nei mercatini, tutti gli stimoli vengono dal mondo esterno. Marco, invece, mi racconta che per lui l’illustrazione è un’immersione profonda dentro di sé per poi riemergere, riportare quello che ha trovato e condividerlo con chi vedrà l’immagine, per trovare un terreno comune, qualcosa di umano, che ci unisce, in cui ci possiamo riconoscere. Insomma, per semplificare, un processo introverso.
Insomma, non è incredibile quanto siano diversi questi modi di abitare creativamente il mondo, e che mi siano finiti uno dietro l’altro nella programmazione degli episodi del podcast? L’universo sta cercando di dirmi qualcosa ma io non sto capendo.
Oggi ti voglio lasciare qui una breve sintesi degli episodi di “RESPIRO” di questa settimana.
Aspetta, che prima ti spiego che cos’è “RESPIRO”, in caso tu ancora non lo sappia: mi sono messo in testa di realizzare, oltre l’episodio del podcast che esce settimanalmente con l’intervista ad un personaggio creativo, anche episodi giornalieri di qualche minuto per dare agli artisti e creativi in ascolto qualche piccola ispirazione, o una pacca sulla spalla, per dirgli: “forza, vai avanti, non mollare, abbi fede”. Questo nell’idea forse totalmente sbagliata che tutte le creative e i creativi siano come me sempre sull’orlo dell’abisso del nulla – aiuto!
Quindi ecco qui la selezione delle frasi per me più forti di ogni episodio di questa settimana appena trascorsa:
Lunedí: da “Il Codice dell’Anima” di James Hillman – Adelphi:
“ Noi appiattiamo la nostra vita con il modo stesso in cui la concepiamo. Abbiamo smesso di immaginarla con un pizzico di romanticismo, con un piglio romanzesco” “I gesti concitati con i quali i romantici si protendevano verso glorie nebulose miravano a riportare in questo mondo forme dell’invisibile che essi sapevano indispensabili per immaginare che cosa è una vita”
Martedí: da “Lo Zen e la cerimonia del tè” di Kazuko Okakura, ed. Feltrinelli:
“Solo nel vuoto si trova ciò che è veramente essenziale”
Mercoledí: da “Il silenzio è cosa viva”, di Chandra Candiani, ed. Einaudi:
“La meraviglia è il vuoto che si apre, la possibilità di aprire le mani e le braccia, il fremito del lasciar andare, dell’abbandonarsi all’assenza di segni, di significati, di salvezze, di alleanze.”
Giovedí: da “La Trilogia del limite” di Suzy Lee, ed. Corraini:
“Il lavoro dell’artista è fronteggiare l’incertezza, in ogni occasione; godersi comodamente l’ambiguità”
Venerdí: da “Esperienze delle vette”, di Piero Ferrucci, ed. Astrolabio:
“La capacità negativa è quando un uomo è capace di essere nell’incertezza, nel mistero, nel dubbio senza l’impazienza di correre dietro ai fatti e alla ragione”
Ehmmm….strana settimana. In questa settimana leggo più volte le parole “vuoto”, “incertezza”, ma leggo anche “meraviglia”, “mistero”, “essenziale”.
Bè, spero che le parole di questi autori ti regalino qualcosa di buono.
Ti auguro buona prossima settimana,
a presto!
Alessandro
Se trovi utile questo progetto e vuoi aiutarmi a portarlo avanti, puoi sostenermi su PATREON, ti lascio il link qui sotto.



Sempre bello tutto!